VILLA SPADA
Via Giacomo Medici, 1
Dal 21/03/2026 al 22/03/2026
DELEGAZIONE FAI DI ROMA
EVENTO IN PRESENZA
L’architettura di Villa Spada è un eccellente esempio di “casino” nobiliare del Seicento, progettato per coniugare l’eleganza di una residenza di rappresentanza con la funzione di ritiro suburbano. Sebbene il progetto si debba a Francesco Baratta, questi scelse linee più classiche e sobrie rispetto all'esuberanza berniniana. Il corpo principale è compatto, a pianta rettangolare, sviluppato su due piani principali più un attico. La facciata è ritmata da paraste e finestre con cornici lineari che conferiscono un aspetto austero ma armonioso.
Uno degli elementi più caratteristici è l'apertura verso l'esterno: originariamente la villa presentava una loggia a tre arcate concepita come un vero e proprio belvedere sulla valle sottostante. La vicinanza dell'Acqua Paola permise a Baratta di progettare un sistema idrico complesso, culminante in un ninfeo e in un giardino all'italiana. Quest'ultimo è organizzato in terrazzamenti con siepi di bosso geometriche, vialetti e alberi di agrumi, mantenendo una chiara distinzione tra il giardino formale e la zona più selvaggia della proprietà. Ciò che ammiriamo oggi è il frutto di un attento restauro ottocentesco voluto dalla famiglia Spada-Veralli per riportare la villa agli antichi splendori.
La visita ci permetterà di scoprire un luogo segreto e solitamente inaccessibile di Roma: Villa Spada, prestigiosa sede dell’Ambasciata d’Irlanda.
Il percorso si snoderà tra l’esterno e l’interno dell'edificio, ripercorrendo l'affascinante storia della villa e della famiglia Spada. Inizieremo nel giardino antistante per poi accedere al salone di rappresentanza, attraversando le sale che conservano ancora preziose decorazioni e arredi antichi. Durante l'itinerario, potremo affacciarci sul giardino per ammirare gli splendidi aranceti che la famiglia Spada curava con particolare dedizione.
L’apertura straordinaria è a cura del FAI - Ponte tra Culture.
Il FAI si occupa di diffondere la cultura del bello nel suo significato più profondo: è un bello che fa bene a noi stessi, perché arricchisce le nostre personali esperienze contribuendo a riempire di significato la nostra vita; al Paese, perché dà voce a quella ricchezza culturale che tutto il mondo ci invidia e che, in quanto tale, costituisce una risorsa strategica.
Non è possibile accedere al sito con zaini, caschi, passeggini o borse di grandi dimensioni. Non sono disponibili armadietti né guardaroba. Non è consentito l'ingresso a cani o ad altri animali.
Si chiede di arrivare 10 minuti prima dell'orario di visita prenotato.
E' necessario esibire un documento all'ingresso.