ORTO - GIARDINO DEL TORO

Evento a contributo minimo aperto a tutti

DOVE

ORTO - GIARDINO DEL TORO

QUANDO

Dal 20/03/2026 al 22/03/2026

CON CHI

DELEGAZIONE FAI DI TERAMO

COME

EVENTO IN PRESENZA

Le prenotazioni per questo evento sono chiuse
I posti prenotabili sono esauriti. È possibile presentarsi sul posto per occupare eventuali posti liberi in caso di assenza dei prenotati

Cosa faremo

Le Giornate FAI offrono un'opportunità unica per visitare l'orto-giardino di Cristiano Del Toro, uno spazio normalmente privato che rappresenta un modello concreto di agricoltura naturale e tutela della biodiversità. L'eccezionalità di questa visita risiede nella possibilità di entrare in un vero e proprio laboratorio vivente, dove da oltre quindici anni si sperimenta e si pratica l'agroecologia, scoprendo come sia possibile coltivare senza chimica preservando le varietà antiche e rigenerando il suolo, in piena corrispondenza con la missione di conoscere, tutelare e raccontare della campagna #FAIbiodiversità. Durante il percorso guidato dallo stesso Cristiano Del Toro, i visitatori potranno immergersi in un ecosistema agricolo progettato come un giardino naturale, dove convivono oltre cinquanta varietà di mele antiche, venti tipi di fichi locali, pere, susine e ortaggi tradizionali. Cristiano racconterà la storia di ogni varietà, spiegando come sono state recuperate attraverso la rete di custodi di Civiltà Contadina, gli scambi di semi tra agricoltori e la ricerca sul territorio delle piante madri. I visitatori scopriranno curiosità come il fagiolo '40 giorni' di Pizzoferrato, che dalla germinazione alla fioritura impiega appunto quaranta giorni permettendo la coltivazione anche in zone pedemontane con estate breve, o i cachi essiccati secondo la tradizione giapponese, appesi al sole fino a ricoprirsi di zucchero cristallizzato. Particolarmente interessante sarà la spiegazione delle tecniche agroecologiche applicate: il sovescio autunnale che migliora la fertilità del suolo, la policoltura che riproduce gli equilibri naturali, l'innesto su portainnesti da seme che mantiene la biodiversità genetica. La visita permetterà di comprendere come la conservazione delle varietà locali non sia solo una scelta culturale nostalgica, ma una strategia concreta per preservare territorio, paesaggio, qualità del cibo e autonomia agricola, contrastando l'omologazione imposta dall'agricoltura industriale. I visitatori potranno assaggiare i frutti di stagione, scoprendo sapori dimenticati e caratteristiche nutrizionali superiori rispetto alle varietà commerciali moderne. Cristiano spiegherà come essere custodi dei semi significhi proteggere un patrimonio genetico prezioso e garantire alle future generazioni la possibilità di coltivare in modo sostenibile, rispettando biodiversità e ambiente. L'esperienza si arricchisce della possibilità di vedere concretamente come un architetto paesaggista, progettista di parchi e giardini pubblici e privati in Italia e all'estero, abbia applicato la sua competenza professionale alla creazione di uno spazio che è insieme giardino, orto produttivo, conservatorio botanico e modello di agricoltura rigenerativa. Un percorso che parte dal seme, attraversa la terra fertile e costruisce comunità, dimostrando che un altro modo di coltivare è possibile e necessario per il futuro del pianeta.