COSA FAI OGGI. Un anfiteatro romano ed altri mondi. I segreti di Santa Croce in Gerusalemme

Evento a contributo minimo aperto a tutti

DOVE

BASILICA DI SANTA CROCE IN GERUSALEMME
Piazza di Santa Croce in Gerusalemme

QUANDO

06/11/2021

CON CHI

DELEGAZIONE FAI DI ROMA

COME

EVENTO IN PRESENZA

Le prenotazioni per questo evento sono chiuse

Cosa faremo

Alle pendici del colle Esquilino sorge il grande complesso, detto Palatium Sessorium, di tarda età severiana, che l’imperatore Eliogabalo, intorno al 220 d.C., aveva scelto come sua residenza, realizzata in una area compresa tra Porta Maggiore e il Laterano.

Una immagine suggestiva per chi percorre a Roma la tangenziale est, su viale Castrense, è senza dubbio costituita dalla struttura curvilinea, aggettante dalla cinta delle Mura Aureliane, un singolare gomito nel continuum delle mura stesse: coincide con lo spazio agonistico noto come l’anfiteatro castrense, il secondo anfiteatro di Roma dopo il Colosseo. Il Palazzo fu poi scelto all’inizio del sec. IV d.C. dall’imperatrice Elena, la madre di Costantino, come propria abitazione privata: di ritorno dal viaggio che secondo la tradizione nel 326 d.C. l’ormai ottuagenaria imperatrice fece in Terrasanta e che culminò a Gerusalemme con il ritrovamento della vera Croce e di altre reliquie della Passione di Cristo, fu eretta una cappella: la sua volta a crociera è decorata con una decorazione musiva, attribuita a Baldassarre Peruzzi, che rappresenta uno dei pochi e più splendidi esempi di mosaico rinascimentale a Roma.

Su questo grande palazzo severiano, a partire dal sec. XII fu edificata la basilica di S. Croce in Gerusalemme.

Nel 1561, con il cardinale Carlo Borromeo, al posto dei monaci Certosini subentrò nella basilica l’ordine dei Cistercensi di Lombardia e lo spazio occupato dall’arena dell’anfiteatro divenne funzionale al lavoro quotidiano dei monaci: finchè nel 2004,  su progetto  dell’ arch. Paolo Pejrone, è stato ripristinato l’antico orto monastico, con la coltivazione  di ortaggi, fiori, frutti ed essenze, in un mirabile equilibrio tra natura e storia.

Oggi è un giardino all’interno dell’anfiteatro castrense: il cancello che ci introduce tra il verde è un sipario aperto, permeabile, in ferro battuto con vetri colorati inseriti in corde metalliche collocate liberamente in uno spazio, opera dell’anno 2007 dell’artista greco Yannis Kounellis: “la meraviglia della natura … la prospettiva della porta è sempre esposta, in tutte le stagioni…nel cuore di una Roma reale”.

In collaborazione con la Basilica di S. Croce in Gerusalemme

Il FAI si occupa di diffondere la cultura del bello nel suo significato più profondo: è un bello che fa bene a noi stessi, perché arricchisce le nostre personali esperienze contribuendo a riempire di significato la nostra vita; al Paese, perché dà voce a quella ricchezza culturale che tutto il mondo ci invidia e che, in quanto tale, costituisce una risorsa strategica.

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L’accesso è consentito alle sole persone in possesso di certificazione verde Covid-19 (Green Pass).
Il Green Pass non è obbligatorio per minori di 12 anni e soggetti esenti in base a idonea certificazione medica.

L’accesso è consentito solo a chi indossi una mascherina protettiva.

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Per approfondire

Da ricordare

Turni di visita dalle ore 9.30 alle ore 16.20 con partenza ogni 10 minuti.

Si prega di presentarsi con almeno 15 minuti di anticipo rispetto all'orario di visita prenotato.

Appuntamento davanti all'ingresso della Basilica in Piazza Santa Croce in Gerusalemme.

Evento aperto a tutti con contributo a partire da 3,00 € per iscritti FAI  e 5,00 € per non iscritti FAI

Sarà possibile iscriversi al FAI in loco.

Si avvisa che a seguito del decreto-legge 23 luglio 2021, n. 105 (c.d. DL “Green pass”), pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 175 del 23 luglio 2021 la partecipazione a questa attività sarà consentita solo ed esclusivamente ai soggetti muniti di certificazione verde COVID-19.