Cimitero ebraico

Evento a contributo minimo aperto a tutti

DOVE

CIMITERO EBRAICO E CASA DEI MORTI
Vicolo Gozzi, 1

QUANDO

Dal 15/05/2021 al 16/05/2021

CON CHI

GRUPPO FAI DELLA BASSA MODENESE

COME

EVENTO IN PRESENZA

Le prenotazioni per questo evento sono chiuse
Posti esauriti

Cosa faremo

Vi si entra attraverso un cancello in ferro battuto, originario dell'inizio del ‘900, recante sulla sua sommità la Stella di Davide, all'interno della quale è incisa la parola Shalom. All'interno, la disposizione delle lapidi, tutte orientate in direzione sud-est, verso Gerusalemme, divide idealmente lo spazio in due parti: a ovest le ventidue sepolture più antiche, caratterizzate da iscrizioni in ebraico; a est quelle più recenti (trentacinque in totale), con iscrizioni in italiano oppure bilingui, cioè in italiano e in ebraico. Al centro si trova la lapide del fondatore del cimitero, il banchiere Donato Donati, che nell'anno 1600 ottenne dal duca Cesare d'Este la licenza di seppellire i morti ebrei in un terreno da lui acquistato. Alcune personalità illustri sono legate da vincoli di parentela a questo luogo, anche se non vi sono sepolti fisicamente: il generale Rubino Ventura, che nell'Ottocento ebbe fortuna nel regno di Lahore, il noto librettista Clemente Coen, il giornalista Arrigo Levi, discendente diretto di Donato Donati. Dopo anni di abbandono durante i quali il cimitero era diventato una discarica abusiva, nel 1987 i volontari del Gruppo Culturale R 6J6, sostenuti dal patrocinio di Rita Levi-Montalcini e un importante restauro conservativo, realizzato nel 2015, restituirono dignità al luogo sacro e lo resero accessibile ai visitatori.

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