Casa di Spiritualita' Salesiana

Evento a contributo minimo aperto a tutti

DOVE

CASA DI SPIRITUALITÀ SALESIANA
Via Antonio Bertola, 5

QUANDO

Dal 15/05/2021 al 16/05/2021

CON CHI

DELEGAZIONE FAI DI BIELLA

COME

EVENTO IN PRESENZA

Le prenotazioni per questo evento sono chiuse
Posti esauriti

Cosa faremo

Durante le Giornate sarà possibile visitare il grande parco della villa, dove l'associazione Storie di Piazza ha ideato diverse piccole rappresentazioni teatrali lungo un percorso che si snoda all'interno dell'area verde. Gli spettacoli: Raccontare le storie del Biellese è la missione di Storie di Piazza che dal 2005 raccoglie racconti, musica, poesie, frammenti di vita vissuta, emozioni e fatti storici per trasformarli in eventi teatrali alla portata di tutti. L'associazione è caratterizzata dalla particolarità di mescolare professionisti e amatori del teatro in una commistione di energie ed idee che tenga presente dei contenuti identitari del luogo, delle tradizioni e delle esigenze delle persone e del pubblico, proiettandosi in una dimensione artistica e comunicativa di miglior livello e di maggior respiro. Lo spettacolo di SDP si snoda per tutta l'Opera Salesiana, distribuendo e differenziando i vari gruppi, a partire dalla chiesetta posta all'ingresso e che conserva particolari quadri e affreschi (dipinti dal pittore di Don Bosco, il biellese P.G.CRIDA), all'esterno, nello splendido parco, unico e suggestivo, con alberi secolari, camelie, rododendri, sempre-verdi e ampi prati. Toccherà il laghetto in fondo alla proprietà, attualmente ripulito dalle piante invadenti e da cui si può godere una splendida vista sulla città. Passando lungo la suggestiva via Crucis che costeggia il torrente Elvo in cui un altare in pietra, posto alla fine della via permette celebrazioni religiose all'aperto, si possono ammirare scorci che si aprono sulla Valle e sul Torrente Elvo. Sarà inoltre possibile vistare la Confraternita del Rosario e ascoltare la storia dell'Ingegner Bertola ANTONIO BERTOLA (Muzzano 08.11.1647 – Muzzano 13.09.1719) Dopo aver conseguito la laurea in legge si diede subito agli studi di matematica e ingegneria. Le sue vicende personali e le numerose opere realizzate non riguardano tanto il suo paese natale, ma sono strettamente legate alla storia del Piemonte e della città di Torino. Qui iniziò a lavorare per la cappella del Santissimo Sudario nel duomo di Torino, tanto da ottenere la nomina di architetto del SS. Sudario, e realizzò l'altare centrale che nel 1694 accolse il lenzuolo sacro. Sempre nella capitale sabauda, oltre a seguire ampliamento della città a Nord-Ovest, lavorò all'altare della Chiesa di San Filippo Neri, alla Basilica di Superga ed effettuò il collaudo della Chiesa di Santa Croce, attualmente Basilica Mauriziana. Nel campo delle fortificazioni fu invece attivo a Ivrea, a Rivoli, ai forti di Demonte, di Fenestrelle e della Brunetta. Bertola si distinse soprattutto nei lavori alla cittadella di Torino e raggiunse la sua maggior fama in occasione dell'assedio francese del 1706. Messo a capo degli ingegneri per la difesa della città, nel 1708 ottenne la nomina di primo architetto civile e militare, una qualifica mai attribuita in precedenza. Ebbe rapporti con Francesco Gallo e Filippo Juvarra e la sua attività venne continuata dal figlio adottivo Ignazio Bertola. L'opera di Bertola si colloca in un periodo storico durante il quale il Piemonte va assumendo i caratteri attuali e dove lo spirito della controriforma porta alla nascita dei Sacri Monte e delle Confraternite. La cellula ecomuseale a lui dedicata, realizzata grazie al contributo della Compagnia di San Paolo, è il luogo ideale per scoprire non solo la sua storia, ma anche: - la storia del Piemonte - la Confraternita del Rosario e la Chiesa Parrocchiale di Muzzano - La Confraternita del Rosario e il Santuario di Graglia - I sentieri che salgono al Borgo Montano di Bagneri e alla cellula ecomuseale della Civiltà Montanara.

Pensiamo alla tua sicurezza

L’accesso è vietato a chi abbia una temperatura corporea superiore a 37.5°.

L’accesso è consentito solo a chi indossi una mascherina protettiva.

Utilizzate il gel igienizzante messo a vostra disposizione all’inizio del percorso. Evitate in ogni caso di toccarvi il viso (naso, bocca e occhi) con le mani.

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